degenerazioni primarie del sistema nervoso centrale (SNC) e periferico (SNP) oppure come manifestazioni cliniche di quadri sindromici (in cui piu’ organi e sistemi sono coinvolti). Le malattie neurodegenerative sono anche causa di malattie comuni multifattoriali come la malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, la Sclerosi Multipla (SL), la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e degenerazione maculare senile (DMS). Le malattie genetiche neurodegenerative sia monogeniche rare sia multifattoriali comuni convergono in un unico destino: la morte dei neuroni. Questa caratteristica ha generato nel corso degli anni forte interesse scientifico e sperimentale. L’unità proponente studia le malattie neurodegenerative rare in particolare quelle retiniche e recentemente ha dimostrato che l'attenuazione dell'attivazione della microglia preserva la struttura e la funzionalità retinica in modelli murini di degenerazione retinica, in un modello transgenico con mutazione autosomica dominante (AD) in Rodopsina (modello di retinite pigmentosa, AD-RP) e in un topo con mutazione autosomica recessiva nel gene AIPL1 (AR; modello di Amaurosi Congenita di Leber, LCA). Attraverso l'uso di uno specifico microRNA (miRNA), sovra-espresso tramite vettore virale adenoassociato (AAV) si attenua la reattività della microglia, esercitando neuroprotezione in entrambi i modelli animali. Questi studi supportano l’idea cardine di questo progetto, ovvero l’esistenza di meccanismi condivisi di neurodegenerazione e quindi bersagli molecolari e terapeutici comuni. Il progetto RaRiTa’ (Rari Ricorrenti Targets) si pone l’ obiettivo di identificare target ricorrenti e condivisi tra le malattie genetiche neurodegenerative rare. Pertanto, il goal e’ sintetizzabile nella formula molte malattie rare un singolo bersaglio molecolare, e di conseguenza, molte malattie rare una singola terapia.
Identificazione di bersagli terapeutici ricorrenti di malattie neurodegenerative rare con vettori di terapia genica, biologia sintetica, e biologia computazionale
Abstract